venerdì 23 novembre 2012

Rubin Kazan - Inter 3-0

Che dire ... 10mila km e 90 minuti che non sono serviti a nulla se non ad aggiornare il tabellino dei giovani della primavera che ad oggi Strama ha fatto debuttare in prima squadra ... ben nove!
Risultato bugiardo che chi non ha visto la partita può giudicare disastroso. Ma la realtà è che dopo un minuti e su errore di Jesus il Rubin si è portato in vantaggio e poi Belec non ha più visto avversari fino al 90° quando il giovane Donkor entrato al posto di Ranocchia ha perso per due volte il duello con l'attaccante Rondon che di forza ha portato a tre il passivo per i ragazzi di Strama.
L'unica cosa che rimprovero al mister è la presenza di Palacio e la contemporanea assenza di Cassano che, squalificato in campionato per due turni, avrebbe potuto giocare al posto del Trenza. 
Per il resto attendiamo i sorteggi dei sedicesimi che ci vedranno affrontare oltre che alle prime dei gironi anche le migliori terze della champions e con la fortuna che abbiamo ci potrebbe capitare un Manchester, un Chelsea o un Ajax.
Forse è meglio così. Abbiamo voglia di andare in trasferta nell'Europa che conta e non ai confini del mondo.

p.s.
Mentre scrivo apprendo che hanno tolto la squalifica a Stramaccioni. Bene. Mi sarebbe dispiaciuto lunedì sera, nella nebbia di Parma, girarmi verso la panchina e vedere Beppe Baresi con l'ipad e la mano davanti alla bocca discutere con Cordoba su chi cazzo mettere al posto di Cassano.
AMALA!  

mercoledì 21 novembre 2012

La differenza

Milano 21.11.2012
Si apre una settimana importante per i progetti umanistici legati alla società Inter. Massimo Moratti sarà infatti a New York mercoledì 28 novembre per presentare il Progetto Inter Campus alle Nazioni Unite. Il presidente potrà vantare l'importantissimo traguardo di aver raggiunto 25 strutture in 20 Paesi. Non ci resta che fare i nostri complimenti e augurare fortuna a tutti coloro che sono coinvolti in questo importantissimo progetto. 

Torino 21.11.2012
Nella giornata dell'inaugurazione di Corso Gaetano Scirea, ex Corso Grande Torino, nei pressi dello Juventus Stadium, Andrea Agnelli ha ancora lanciato una bordata in direzione Milano nerazzurra, parlando di campionati vinti: "Credo che bisogna ringraziare il Comune di Torino che è sempre collaborativo (e sticazzi 0,58 €/mq per il terreno della stadio...ndr). La Juventus e il Torino si riappropriano delle proprie icone e vorrei ricordare che noi e i granata siamo le uniche due squadre ad aver vinto cinque scudetti consecutivi", dichiara Agnelli, disconoscendo, come da monotona consuetudine, il filotto di cinque campionati dell'Inter tra il 2006 e il 2010 come documentato dall'albo d'oro della Figc. 


lunedì 19 novembre 2012

Inter - Cagliari 2-2

Devo essere sincero. Del risultato finale di questa partita non me ne frega un cazzo. Partita strana, comunque combattuta. Due squadre che hanno lottato e che si sono meritatamente divise la posta. Per quanto ci riguarda è palese che il tridente d'attacco (soprattutto se due su tre non tornano) te lo puoi permettere solo se hai un centrocampo che funziona e ha fiato. Ma comunque mille volte meglio una partita del genere che altre squallide prestazioni vissute lo scorso anno. Quello che proprio invece non mi va riguarda tanto per cambiare l'atteggiamento mafioso di quella società (e sottolineo società ... non squadra o tifosi) che ancora una volta ha voluto elevarsi a paladina della giustizia.
Ricapitoliamo. Ieri ci hanno negato un rigore sacrosanto ed è la terza svista macroscopica nelle ultime tre giornate. Sono punti pesanti che alla fine si faranno sentire. Moratti un po' si incazza ed è comprensibile. Aizzato dalle domande scomode di quei servi della stampa risponde a tono ma senza trascendere nel cattivo gusto. Risultato? La Juventus FC senza essere minimamente tirata in ballo, pubblica sul proprio sito un pdf con l'esito della relazione di Palazzi sull'Inter con il titolo "no comment". In effetti non si riesce proprio a commentare un'azione del genere...in puro stile mafioso. Ma io sento di doverlo fare perchè mi sono strarotto il cazzo di questa gentaglia. Questi da quando Andrea Agnelli ha preso in mano il giocattolo girano intorno a sole due cose: la prescrizione e il passaporto di Recoba. Al resto non pensano minimamente. Perchè non pubblicano i pdf di Calciopoli che li ha sputtanati nel mondo come corrotti o il processo Agricola che li ha bollati di doping. Perchè non ricordano che hanno 2 champions vinte una sui cadaveri dei loro tifosi festeggiando come se niente fosse successo, e l'altra strafatti fino al midollo. Niente di tutto questo. Loro usano l'arroganza che li ha sempre contraddistinti per fare ricorsi, sputare sulle sentenze, richiedere risarcimenti e fare comunicati minacciosi senza che nessuno protesti o faccia notare che la realtà è ben diversa.
Purtroppo noi negli ultimi tempi abbiamo risposto da signori, usando il fioretto, mentre loro ci devastavano in tv e sui giornali e macchiavano indelebilmente il ricordo di Facchetti. A me sembra che questa invece è una guerra che va gestita diversamente. Stanno tornando forti e prepotenti. Hanno costruito uno stadio pagando il terreno 0,58 centesimi di euro al metro quadro e anche di questo nessuno dice nulla. Si sapeva che il calcio italiano aveva bisogno di una juve nuovamente competitiva ... ma noi ci meritiamo ancora una volta tutto questo? 

p.s.
Questo è uno sfogo personale e non è la voce ufficiale dell'Inter Club Besnate.

giovedì 15 novembre 2012

Comunicazione di servizio

Sul sito ufficiale dell'Inter, alla pagina dedicata agli Inter Club, potete trovare un articolo dedicato alla nostra cena sociale. Un grazie a Patrizio Alfieri che ha come al solito mantenuto la promessa.

link: http://interclub.inter.it/cgi-bin/public/newsccic.cgi?ID=3460&CAT=3

mercoledì 14 novembre 2012

Zanetti...il bello del calcio

Questa settimana nella sede della Gazzetta è andata in scena la annuale consegna del premio “Facchetti, il bello del calcio”, ideato nel 2006 da Candido Cannavò. Finalmente quest’anno hanno deciso di premiare il nostro capitano. E chi, meglio di lui, può rappresentare il bello del calcio. Per quelli della mia età Javier Zanetti è stato ed è quello che Giacinto Facchetti è stato per i nostri padri, madri, nonni. La rappresentazione dei valori di lealtà, onestà, equilibrio, educazione, professionalità, impegno sociale,  talento che i Moratti, padre e figlio, hanno sempre voluto per chi indossa la maglia nerazzurra. Per questo siamo diversi. Quindi grazie mio Capitano. Ti chiedo solo una cosa, per non rovinare la tua meravigliosa carriera. Appena sentirai un piccolo campanello d’allarme sulla tua integrità fisica promettimi di farti da parte, di non giocarle tutte ogni tre giorni, noi vogliamo ricordarti come un cavallo di razza che corre sulla fascia fiero e maestoso.



LA MOTIVAZIONE DEL PREMIO
É arrivato all’Inter nel ’95, ragazzo d’Argentina, e 18 campionati dopo a 39 anni e virgola — quasi tre più del suo allenatore — corre e si spende in campo come il primo giorno, integro, tenace, combattivo e senza un capello fuori posto. Nascosto da qualche parte in Pinetina ci deve essere un ritratto di Javier Zanetti che sta  invecchiando alla maniera di quello di Dorian Gray. Nel  ’99 ha indossato la fascia di capitano e non se l’è più tolta. Ha interpretato il ruolo di leader dando esempio di correttezza e generosità, facendo del rispetto la bussola di una carriera straordinaria. Sotto gli occhi di Facchetti è cresciuto come giocatore e come uomo, fino a diventare il nerazzurro dai mille record. In anni di calcio spesso sguaiato e sopra le righe ha saputo proporsi in campo e fuori con equilibrio di modi e di parole, senza cavalcare scandali e accendere altri pericolosi fuochi. Adorato dagli interisti e stimato dagli avversari, il sempreverde Zanetti esprime davvero «il bello del calcio»


lunedì 12 novembre 2012

Atalanta - Inter 3-2

La partita
Era nell’aria. Alzi la mano chi non si sentiva quella sensazione di rilassamento inconscio dopo una striscia di 10 vittorie, tra cui derby e Juventus, con la qualificazione in Europa League raggiunta, con una stanchezza nella mente e nelle gambe e soprattutto senza difesa e centrocampo visti i 10 infortuni fondamentali. Giocavamo contro una squadra veloce che ha potuto preparare la gara tutta la settimana, con un Denis riposato e appena rientrato, una squadra che senza penalizzazioni sarebbe lassù in alto. Quindi ci sta tutta questa sconfitta. Se poi ci aggiungi il solito rigore inventato che ti taglia le gambe ecco che diventa quasi inevitabile perderla. Eppure la stavamo riacciuffando con il solito cuore e con dei cambi che stavolta il mister ha apportato troppo tardi. Cambiasso claudicante e stanco andava messo subito come centrale ad aiutare un imbarazzante Silvestre, Zanetti in campo non si è visto e Cassano ha bisogno di una squadra che gira altrimenti fermo sul suo fazzoletto di campo combina ben poco.  Ma va bene così. Preferisco un allenatore che ti fa perdere 3 a 2 con l’ambizione di schierare una formazione offensiva. Adesso cerchiamo di accumulare nuove energie e recuperiamo qualche infortunato. Torniamo con i piedi per terra e guardiamoci dietro e non davanti. Domenica arriva il Cagliari e dobbiamo ricominciare la marcia, magari con altre 10 vittorie di fila!
La trasferta
Bergamo da sempre vuol dire guerriglia e scontri. Ed è per questo che non è la classica trasferta di massa anche se la più vicina a Milano. Noi partiamo in 10. Blogger, Manu, presidente, Carmen, brillo, Noga, Luca, Alfiere, Ciccio e Andrea.  Il ritrovo è all’uscita di Bergamo in un parcheggio dedicato agli ospiti. Una sosta all’autogrill di Dalmine ci fa capire di essere arrivati in territorio ostile. Da sempre quell’area di sosta è sinonimo di tensioni quando giochiamo a Bergamo. Arriviamo al parcheggio molto presto (prima dell’arrivo dei pullman) e l’attesa diventa lunghissima visto che ci scortano ad appena mezz’ora dall’inizio della partita. Inganniamo l’attesa mangiando e facendo 2 tiri ad un pallone. Finalmente partiamo. Dal parcheggio allo stadio saliamo sui pullman messi a disposizione dal comune e scortati dalla polizia. Attraversiamo una Bergamo blindatissima. Il nostro settore non è strapieno. In totale siamo 12 pullman di tifosi interisti più un centinaio che hanno preferito spostarsi con mezzi propri. La partita purtroppo questa volta va male ma ci sta. Ci tengono chiusi fino a mezzanotte e poi organizzano 2 scorte separate verso l’autostrada. Noi siamo nella seconda ed è stato meglio così visto che nella tragitto della prima ci sono stati degli scontri con circa 200 tifosi bergamaschi che hanno assalito il convoglio demolendo una macchina della Digos ma si sono poi dileguato una volta che i nostri sono scesi dai pullman. Ordinaria amministrazione per chi ha alle spalle tante trasferte. All’una di notte siamo a Gallarate. Trasferta da non mettere nella bacheca dei ricordi ma un altro bagaglio di esperienza per chi sta muovendo i primi passi in questa realtà. La prossima sarà Parma. Saremo come sempre presenti, perché non ti lasceremo mai da sola.




domenica 11 novembre 2012

Cena Sociale


Ieri sera al ristorante il Crugnolino di Mornago, si è svolta la cena sociale del nostro club. Un’intera sala messa a nostra disposizione in un ambiente caldo ed accogliente ci ha permesso di vivere una splendida serata all’insegna dell’allegria e del buon cibo. 
Il tocco di classe delle nostre donne del consiglio che hanno colorato di neroazzurro la sala, ha reso ancor più bello l’impatto visivo. La cosa più gradita è stata la numerosa presenza di soci vecchi e nuovi e soprattutto anche di amici non necessariamente simpatizzanti per i nostri colori, cosa che sta a significare che lo spirito che ci contraddistingue “prima di tutto gli amici”, viene apprezzato e condiviso. 
Un ringraziamento particolare a Patrizio Alfieri, nostro Coordinatore e alla mitica Giovanna, sua preziosa collaboratrice  che hanno accettato il nostro invito ed hanno voluto condividere con noi questa serata, impreziosita dall’omaggio che ci hanno riservato, una targa ricordo, che conserveremo a testimonianza della bellissima serata. Unica nota dolente la presenza della bella e simpatica compagna del nostro coordinatore, Barbara, la quale abbiamo scoperto essere tifosa accanita di quella squadra che non riesco a nominare (quella che abbiamo da poco demolito nel suo nuovo stadio per intenderci!). Ecco, Patrizio, ti vogliamo bene ma lo sai che frequentare cattive compagnie porta sulla cattiva strada … quindi ricordati sempre cosa diceva il grande Peppino Prisco: “Quando dai una mano ad un milanista lavala subito, quando dai una mano ad un juventino contati le dita”.  Scherzo naturalmente!! Siete una bella coppia e vi auguriamo ogni bene possibile! A fine serata abbiamo voluto omaggiare anche il nostro mitico presidente Mario con una maglietta ed un fotomontaggio preparato dalla grandissima Valentina alla quale rinnovo gli auguri di buon compleanno. Auguri anche al Massimo nostro instancabile tesoriere ed un augurio particolare alla nostra segretaria Monica che ha da poco annunciato di essere in dolce attesa di un nuovo piccolo tifoso neroazzurro (contiamo sulla nonna Maria e sulla zia Carmen e sulla loro opera di convincimento!!). Il presidente, visibilmente commosso, ci ha ripagato con il suo temibile discorso arricchito da sproloqui dovuti alla numerosa presenza di  alcool nel sangue. 
Un grazie sincero a tutti i presenti ed ai miei amici, interisti e non, che rendono le mie serate sempre così speciali.  
… Ovunque tu sia, sono i tuoi amici a creare il tuo mondo.

una veduta della sala


alla nostra!

sono fatti uno per l'altro

tavolo B...di Besnate


Tavolo C...Massimo Anna e allegra compagnia


Tavolo A...Noga togliti il dito dal naso!!


il discorso dell'allegro presidente!

Grazie Patrizio e Giovanna

l'omaggio al presidente...amala!

i cuggini!

troppo giovane per te Manu!!

già qui come età ci siamo...

piccoli neroazzurri crescono
Il Consiglio al completo!



ah però ... e non aggiungo altro!

scusami Barbara ...ma non ho resistito a modificare la foto!

auguriii! vogliamo il furgone!!

auguriiiii! tvtb vale!!

IC BESNATE...prima di tutto gli amici!!