martedì 22 aprile 2014

doppia trasferta ... 6 punti!



Due trasferte difficili e su campi a noi ostici e 6 punti portati a casa. Pazza Inter amala. E’ meglio non pensare a quanti punti abbiamo buttato letteralmente al vento in questa stagione. Tutti quei pareggi casalinghi, i gol presi su enormi disattenzioni, il vento contro, i rigori non dati, la difficoltà contro squadre di media e bassa classifica che si chiudono e vanno a nozze contro la nostra lentezza a manovrare. Ma siamo ancora li, addirittura a due punti dal quarto posto.  Spero che a svegliare i nostri eroi non sia stata la visita della curva alla pinetina ...




Mancano oramai le ultime 4 partite alla fine del campionato e sembra che alla fine si riuscirà a raggiungere quel quinto posto che era l’obiettivo minimo a inizio stagione, questa sarà anche la prima stagione dal 2010 in cui si è invertita la rotta tornando a crescere. C’è poco da aggiungere rispetto a quanto visto nelle ultime giornate, è solo cambiato un po’ il vento che in una squadra con così tante fragilità può facilmente indirizzare la partita in un senso o nell’altro. La nota positiva sicuramente è anche la fiducia riposta in Kovacic, ripagata con giocate semplici e soprattutto un’attenzione nei ripiegamenti difensivi con chiusure decisive. Gli manca ancora la giocata decisiva negli ultimi 20 metri. Hernanes, sta facendo invece la differenza come assist-man soprattutto sui calci piazzati … la persona che ci mancava. Mazzarri deve continuare a lavorare su tattica e mentalità, qualcosa rispetto all’anno scorso è comunque stato fatto, spesso sull’orlo del precipizio la squadra si è comunque ripresa, ma tanto è ancora da fare per raggiungere l’obiettivo di tornare a essere tra le prime 10 d’Europa. Un attaccante, un centrocampista e un esterno potrebbero bastare per lottare dall’anno prossimo per il terzo posto, a patto di non sbagliare acquisti.

Mancano solo 4 partite anche per noi tifosi purtroppo e già sento la mancanza dello stadio e soprattutto delle trasferte. Penso sia così anche per i miei compagni di viaggio che in questa settimana mi hanno fatto compagnia a Genova e Parma.

A parte il derby ci attende ancora una sola trasferta … l’ultima giornata a Verona col Chievo.

Sono sicuro che la organizzeremo al meglio per chiudere in bellezza una stagione per noi tifosi sempre comunque positiva.

chi si dimenticherà le lasagne al pesto??

sono sempre una bella curva
sempre presenti!
tutti di spalle ... tranne il presidente!

ma anche noi non scherziamo!




finalmente 3 punti a Parma ... anche sotto l'acqua!

i pic-nic dei Ciccone meritano la trasferta!

il baronetto unico con l'ombrello!



Bella Napoli a Piacenza !!

martedì 1 aprile 2014

Livorno - Inter 2-2

Analizzando la scorsa stagione con questa direi che Stramaccioni stravince ai punti contro Mazzarri.
Senza coppe europee (lo scorso anno giocammo in tutto il mondo fino agli 8° di EL), senza Coppa Italia (arrivammo in s.finale con la Roma), senza infortuni, con una rosa migliore, con una campagnia acquisti di gennaio decisamente dicersa (Hernanes e D'Ambrosio contro Rocchi e Schelotto), senza il caso Sneijder per tutta la prima parte di stagione, senza più l'obbligo di scherare Zanetti e soprattutto senza l'assillo della stampa che incredibilmente continua a non infierire, il mister toscano sta riuscendo nell'impresa di fare meno punti dello scorso anno. Per adesso abbiamo un punto in meno dello scorso anno. Incredibile.
Ma sembra vada tutto bene ... Mazzarri dice che è tutto ok ... la stampa non critica ... i tifosi sono tranquilli ... Guarin quando tira nella porta avversaria spara al terzo anello salvo far lanci millimetrici per gli avversari nella propria porta. E soprattutto ancora zero rigori. Sento parlare di 33 giornate senza rigori a favore ma se andiamo bene ad analizzare, prima dell'ultimo rigore datato 8 maggio 2013 (perso in casa con la Lazio e rigore sbagliato da Alvarez tra l'altro) eravamo stati ben 24 partite a secco. Quindi nelle ultime 57 partite un solo rigore fischiato a favore e pure sparato fuori.
Penso che ci sia sotto qualcosa. Anche ieri sera Palacio è stato spinto in area ma nessuno ormai si lamenta neanche più. Forse è questo il dato più inquietante ... sembra che non ci sia nessuno a cui interessi più di tanto il risultato. Ancora il vuoto in tv nel postpartita a parte il buttero piangente e nessuno che protesti in campo per qualsiasi cosa.
Speriamo che Thohir stia prendendo appunti altrimenti ci saranno tante altre stagioni di transizione ovvero tanta sofferenza e poche emozioni in uno stadio sempre più vuoto.

 Trova la differenza ...












martedì 18 marzo 2014

Verona - Inter 0-2



La Partita:

Piano piano, lentamente, domenica dopo domenica, facciamo dei passi in avanti e consolidiamo la posizione che la nostra rosa merita. Un quinto posto che potrebbe riportarci in Europa passando purtroppo dai famigerati preliminari estivi che impongono una preparazione diversa. Ad altro non possiamo aspirare. Le ultime tre trasferte hanno portato 7 punti su nove giocando a Roma, Firenze e Verona. Il bicchiere è mezzo pieno. Adesso ci aspettano due partite casalinghe e forse incontreremo più difficoltà visto che contro squadre chiuse non sappiamo ancora imporre il nostro gioco. Comunque le cose stanno migliorando e questo è dovuto pare a 5 punti che a mio parere hanno inciso positivamente:
1: il discorso fatto da Mazzarri dopo la sconfitta della Juve che ha rimotivato la truppa
2: la chiusura del mercato visto che troppa gente era distratta da arrivi e partenze
3: l’arrivo di Hernanes che ha cambiato faccia alla squadra, perché il Profeta ha dimostrato di essere il giocatore del quale l’Inter aveva bisogno.
4: il decollo di Maurito Icardi. Giocare con due punte è completamente diverso. E’ ancora acerbo certo, ma da profondità alla squadra e una mano al povero Palcio
5: la condizione fisica è molto cresciuta e visto che tutti gli anni le squadre di Mazzarri a marzo fanno il pieno di punti un motivo ci sarà.
Sabato sera la vittoria non è mai stata in discussione e non abbiamo mai avuto la sensazione di andare in difficoltà e questo è un altro segnale positivo. Finalmente D’Ambrosio ha potuto giocare e si è dimostrato un ottima riserva. Forse questo è il nostro limite. Abbiamo tanti giocatori di media qualità che se affiancati a campioni possono dare tanto ma se messi tutti insieme non porteranno mai al salto di qualità per competere per l’alta classifica. Purtroppo hanno vinto tutte le squadre interessata all’Europa e quindi la classifica è rimasta invariata. Ci sono da giocare ancora  10 partite e tutto può succedere. Non certo per la zona champions ormai lontanissima ma per la coppetta ci siamo anche noi. Il Milan invece è stato finalmente sbugiardato e tutte le minchiate scritte dai giornali e dalle tv di regime ormai non possono più bastare a coprire  gli errori fatti in questi ultimi anni. E ancora penso ne vedremo delle belle. Perlomeno noi abbiamo iniziato una strada con Thohir che si spera a breve porterà sviluppi posititvi.

La Trasferta:

Siamo in 8 a partire alla volta della bella Verona. Il blogger, la Manu, il presidente, le sorelle Ciccone, il Dario, Il Noga e Renato. A Verona poi ci aspetta il nono della truppa, l’Alfiere, che si gode un week end con la Vale nella città di Romeo e Giulietta.
Partiamo alle 15.30 da Gallarate con un mezzo spettacolare e nuovo di zecca. La strada non è tanta ma 500 km è sempre meglio passarli su un mezzo confortevole. 



Dopo l’immancabile sosta in autogrill arriviamo in Piazza Bra intorno alle 17 puntuali all’appuntamento con Antonio. Un giretto per il centro per ammirare la sempre bella Verona e poi partenza per il Bentegodi. Arriviamo al settore ospiti e ci chuidono nella gabbia fino alle quasi alle 20. Non capirò mai perché debbano esasperare gli animi senza motivo ma ormai sappiamo che se vuoi fare le trasferte ti devi adattare a tutto. Ne approfittiamo comunque per divorare quello che i miei compagni hanno portato da casa. Tutto apprezzatissimo.



 Finalmente si entra e non si capisce perché veniamo sistemati sull’ultimo anello dove senza binocolo è impossibile riconoscere i giocatori. La curva è bella piena e come sempre succede in trasferta bella compatta e rumorosa. La rivalità con le mitiche Brigate Gialloblu si fa sentire.

....sempre nel cuore della curva!

La partita scivola via sul velluto e i cori sono sempre più forti e convinti. Portiamo a casa tre punti d’oro e una prestazione sul campo e sugli spalti degna del nostro blasone. 




Torneremo in questo stadio all’ultima di campionato e spero che potremo festeggiare il ritorno in Europa. Ci tengono per un’oretta e poi si riparte; prima portiamo l’alfiere all’arena incolume e felice. Per lui il week end scaligero non è finito. Noi ripartiamo invece sereni e tranquilli per Gallarate. La sosta in autogrill ci riserva un incontro strano con una ventina di teste rasate di nero vestite. Ancora oggi ognuno ipotizza cose strane su chi potessero essere quegli strani individui. Forze speciali, terroristi, inservienti di Gardaland, extraterrestri … ne ho sentite di tutti i colori. Ma il mistero ci accompagnerà per sempre.
Torniamo a Gallarate verso le 3 di notte e una malsana idea mia e della Carmen ci fa tardare il meritato riposo perché decidiamo di andare a mangiare al McDonald. Non avrei mai pensato di dover fare la coda alle 3 di notte per una panino di plastica e soprattutto non avrei mai pensato di vedere il Presidente in fila per una tonica e il Noga mangiare patatine e the caldo.



 Ma l’Inter ci fa fare anche questo e le trasferte sono belle soprattutto per il prima e il dopo partita.
Come sempre un grazie ai miei compagni e alla prossima.
Ovunque … comunque      

lunedì 10 marzo 2014

Buon compleanno mio infinito amore

Della partita di ieri merita solo di essere ricordato il compleanno della nostra beneamata. La vittoria striminzita e sofferta in casa contro un Torino pieno di assenze non mi può entusiasmare. Mai una verticalizzazione, mai uno schema diverso, mai un'emozione. Non ricordo un anno così piatto dal punto di vista dello spettacolo. Anche quando andavamo peggio almeno c'era quel briciolo di pathos in più che dava comunque un brivido. Adesso assistiamo alle partite quasi distratti e non si esulta neanche più al gol. La solita orrenda stupida frase del nostro cuor di leone dopo la partita poi conferma quanto sia inadatto ad una squadra come la nostra. Ci aspettano 11 finali è quanto di più idiota che un allenatore può dire eppure lo ripete continuamente ... se le finali le fai giocare così con un ritmo da lumache e mille passaggi orizzontali non vincerai mai nulla e la sua storia ne è la dimostrazione. Ok mister ancora 11 finali poi ti levi dalle palle però, grazie.
Torniamo invece alle cose belle. Ieri in un bel pomeriggio di inizio primavera e con una cornice di gente finalmente degna la nostra Inter ha festeggiato il comlpeanno. Nessun festeggiamento particolare se non una canzoncina sdolcinata di Mina sullo sfondo di alcune foto storiche. La solita bella coreo della nord chiaramente snobbata dai media e dagli stessi organi ufficiali della società (ormai è guerra aperta). Alcuni striscioni contro le inciviltà dei gobbi e delle altre tifoserie anche questi dimenticati. Il tutto sotto gli occhi di Thohir, ancora una volta presente e sempre più dentro il nostro mondo. Sembra che si stia appassionando alla causa e che abbia cominciato a capire che cosa sia l'Inter. Businnes certo ma anche tanto cuore e passione pura. Come quella che 106 anni fa fece dichiarare ad un bel gruppo di brave persone queste semplici ed indimenticabili parole:



“Nascerà qui, al ristorante “L’Orologio”, ritrovo di artisti e sarà per sempre una squadra di grande talento. Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l’azzurro sullo sfondo d’oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perchè noi siamo fratelli del mondo”.



Non finirò mai di ringraziarli per questo. Non finirò mai di ringraziare questi colori che giorno dopo giorno mi regalano emozioni uniche che non si possono spiegare a parole.
Buon Compleanno Inter


 

sabato 1 marzo 2014

Tempo di bilanci



Dopo una trentina di partite giocate si può stilare un primo bilancio in previsione della prossima stagione. Siamo una squadra costruita male e allenata da un mediocre un po’ spocchioso. Non ammette mai degli errori evidenti, punta il dito una volta contro questo e una volta contro quello, non ammette che Icardi gli ha tolto le castagne del fuoco più volte, che gli fa preferire Milito regalando un tempo agli avversari anziché mettere il ragazzino argentino adducendo scuse su scuse. Vorrei non avesse questo odioso mix di testardaggine e presunzione per giocare con tutte allo stesso modo, che sia il Cagliari o la Juve. Perché se giochi contro la Juventus mettendola sulle individualità non può prendertela con un tuo giocatore, chiaramente inadatto a fare quello che gli chiedi. Se sei il secondo allenatore più pagato del campionato mi aspetto molto, molto di più:

Genoa: 1 vittoria e 1 sconfitta
Catania: 1 vittoria e 1 pareggio
Juventus: 1 pareggio e 1 sconfitta
Sassuolo: 2 vittorie
Fiorentina: 2 vittorie
Cagliari: 2 pareggi
Roma: sconfitta
Torino: pareggio
Hellas: vittoria
Atalanta: pareggio
Udinese: vittoria
Livorno: vittoria
Bologna: pareggio
Sampdoria: pareggio
Parma: pareggio
Napoli: sconfitta
Milan: vittoria
Lazio: sconfitta
Chievo: pareggio

Abbiamo affrontato il Bologna quartultimo, il Chievo quintultimo, il Catania ultimo, la Lazio e la Samp in crisi nera, il Cagliari praticamente senza allenatore e non siamo riusciti a portare via mai i tre punti. Se l’anno scorso abbiamo crocifisso Stramaccioni, non vedo perché non si possa almeno criticare Mazzarri. Sto cercando ancora di capire per quale motivo il nostro mister goda di tutto questo credito. Soprattutto da parte dei giornalisti.
Non c’è niente di più sbagliato di fare confronti fra le stagioni, è vero, ma non si può non dire, almeno per correttezza, che l’anno scorso il tracollo che ha portato, giustamente, all’esonero di Stramaccioni, è avvenuto dopo la ventottesima giornata, quando giocavamo con il solo Rocchi davanti, Silvestre in difesa, Pasa Garritano e Benassi a centrocampo. Non si può non ricordare, per esempio, che la panchina di Inter-Lazio 1-3 era così composta:

Carrizo, Chivu, Ferrari, Pasa, Spendlhofer, Benassi, Schelotto, Colombi, Forte, Garritano.

Quest’anno siamo senza coppe, usciti dalla coppa Italia, pochi infortuni e una rosa leggermente migliore ma nulla è cambiato. Non abbiamo mai vinto 3 partite consecutive e in casa abbiamo vinto solo 6 partite. Eppure ad oggi alla vigilia del possibile ennesimo tracollo contro la Roma siamo in Europa League. E’ pazzesco ma è così. Mancano 13 partite … 39 punti a disposizione. Dopo stasera ci aspettano 8 partite contro squadre che hanno meno punti di noi. Spero di essere smentito. Spero che qualche soddisfazione quest’anno si riesca a raccoglierla. Non so in che modo ma non possiamo permetterci di stare fuori dall’Europa per un altro anno. Siamo l’Inter non dimentichiamocelo. In settimana è stato ufficializzato l’arrivo del braccio destro di Thohir, Michael Williamson che si occuperà della parte finanziaria insieme ad Ausilio e Ricci. Dice che porterà l’Inter tra le prime dieci squadre al mondo. Me lo auguro e gli ricordo che noi lo siamo stati per quasi tutta la nostra storia in quella classifica.
Chiudo con una notizia trapelata nell’ultima riunione avuta con il coordinamento dei club di Varese. Se il Milan costruirà il suo stadio Thohir è intenzionato a comprare San Siro e tutta l’area adiacente per costruire la nuova casa dell’Inter. Una cittadella neroazzurra che andrà a sostituire Appiano Gentile. Forse è fanta-futuro ma di questi tempi sognare non costa nulla. Proprio l’Inter mi ha insegnato solo 4 anni fa che i sogni a volte diventano realtà e superano anche l’immaginazione...